Sembra abbastanza evidente che i modelli linguistici di grandi dimensioni, o LLM (large language model), continueranno a guidare l’evoluzione e il futuro dell’intelligenza artificiale: ma su quale paradigma di sviluppo si orienterà maggiormente tale evoluzione – software non libero (privato, proprietario) o software open-source – nel mondo aziendale la discussione resta ancora aperta. Da un lato, per i benefici che l’open-source può effettivamente fornire da vari punti di vista, dall’altro, per la mole di reazioni e dibattiti suscitati nel settore da post come questo, che sul tema ha messo in luce diversi aspetti interessanti. In ogni caso, è probabile che molte organizzazioni adottino entrambe queste tipologie di modelli, a seconda delle particolari esigenze e obiettivi di business, da raggiungere nel breve e lungo termine.
Attualità
Modelli LLM in azienda: come valutare l’alternativa open-source
I modelli linguistici di grandi dimensioni proprietari e open-source presentano entrambi pro e contro, sia a livello tecnico, sia commerciale. L’opzione open-source viene privilegiata quando i requisiti di business sono soprattutto trasparenza nel codice dell’algoritmo, maggiore controllo, più flessibilità di personalizzazione del LLM
Giornalista

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