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Damiani digitalizza la tesoreria con Piteco: così il cash management sostiene la crescita internazionale



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Con oltre 150 boutique nel mondo, Damiani ha avviato con Piteco un progetto di tesoreria centralizzata che ha automatizzato il 75% degli accrediti retail e l’80% dei movimenti bancari. Un caso che mostra perché la tesoreria stia uscendo dal back office per diventare infrastruttura operativa del business

Pubblicato il 11 mag 2026



Paolo Virenti, CEO di Piteco
Paolo Virenti, CEO di Piteco


Nel lusso, la crescita internazionale non si misura soltanto in nuove aperture, nuove geografie o nuove collezioni. Si misura anche nella capacità di governare flussi finanziari distribuiti, multivaluta e multi-entity senza rallentare il business. È da qui che parte il progetto con cui Damiani Group ha avviato, insieme a Piteco (parte del gruppo Zucchetti), una trasformazione della tesoreria che punta a centralizzare il controllo della liquidità, automatizzare gli incassi retail e ridurre il peso delle riconciliazioni manuali.

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