AI in un mondo complesso, ma anche un po’ confuso dall’ingresso a gamba tesa di una potenza computazionale dirompente. Provare sulla propria pelle l’impatto di una tecnologia esponenziale senza essere preparati è molto più che una questione di change management. Il vero problema è che la velocità di conduzione della GenAI ha portato nelle aziende e nella vita delle persone un disallineamento tra gli strumenti e la capacità umane di gestirli. Vero è che l’innovazione, anche quella meglio gestita, porta sempre un certo livello di destabilizzazione nelle organizzazioni. Lo sanno bene i CIO, che da molti anni sono diventati la cerniera tra le tecnologie e il business, aiutando le aziende a scegliere infrastrutture e applicazioni finalizzate a migliorare la gestione dei dati a supporto dei processi decisionali e commerciali.
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AI in un mondo complesso. Tra ordine e disordine, le aziende iniziano a capire la giusta via
L’impatto dell’AI in un mondo complesso è di rispondere all’incapacità dell’uomo di utilizzare in modo veloce, utile per il business (cioè produttivo) e funzionale la grande quantità di informazioni generate. Ne hanno discusso Gianluigi Alberici (Arsenalia), Antonella Periti (Edison), e Antonella Sangiorgi (Rekeep) all’evento Digital360 Awards e CIOsummi.IT

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