Analisi

IoT in Italia: mercato in crescita, ma serve più slancio su AI e Transizione 5.0



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Nel 2024 il mercato italiano dell’Internet of Things ha raggiunto un valore di 9,7 miliardi di euro. Smart Car, Utility e Building guidano la classifica per fatturato. Intelligenza Artificiale e nuove tecnologie promettono evoluzioni, ma restano ampie aree di miglioramento

Pubblicato il 3 apr 2025



mercato IoT
Fonte: Osservatori Digital Innovation

Nel 2024 il mercato italiano dell’Internet of Things ha raggiunto i 9,7 miliardi di euro, registrando una crescita del +9% rispetto all’anno precedente. Secondo i dati dell’Osservatorio Internet of Things del Politecnico di Milano, in Italia sono oggi attivi 155 milioni di oggetti connessi, pari a una media di 2,6 dispositivi per abitante. 

Il ritmo di crescita si mantiene costante, ma la vera trasformazione si gioca ora sulla capacità di integrare l’IoT con l’Intelligenza Artificiale e sulla diffusione delle tecnologie in ambito industriale e pubblico, in uno scenario normativo sempre più orientato alla sostenibilità energetica.

mercato IoT
Fonte: Osservatori Digital Innovation

Smart Car, Utility e Building guidano il mercato

I principali ambiti per fatturato nel 2024 sono stati le Smart Car (1,66 miliardi di euro, +7%), le applicazioni per le Utility (Smart Metering e asset management, 1,59 miliardi, +15%) e gli Smart Building (1,37 miliardi, +6%). A seguire, le soluzioni per Smart Factory (1,04 miliardi, +15%) e Smart City (1,03 miliardi, +8%) superano per la prima volta la soglia del miliardo di euro.

Crescono anche Smart Home (900 milioni, +11%), Smart Logistics (825 milioni, +7%) e Smart Asset Management (360 milioni, +9%), mentre arretra il comparto Smart Agriculture (550 milioni, -4%), penalizzato dalla riduzione degli incentivi.

“La Smart Home, l’Industrial IoT e le applicazioni IoT nella Pubblica Amministrazione sono solo alcune aree in cui questa rivoluzione sta avendo un impatto concreto”, sottolinea Giulio Salvadori, Direttore dell’Osservatorio IoT. “L’Internet of Things rappresenta ormai una tecnologia radicata nel tessuto economico e sociale del Paese”.

mercato IoT
Fonte: Osservatori Digital Innovation

Industrial IoT in crescita. In affanno il Piano Transizione 5.0

L’Industrial IoT mostra segnali di consolidamento: l’80% delle grandi aziende manifatturiere e il 22% delle medie imprese hanno avviato almeno un progetto negli ultimi 12 mesi. Tuttavia, il Piano Transizione 5.0 fatica a decollare: a fine marzo sono stati prenotati crediti d’imposta per soli 560 milioni di euro, il 9% delle risorse complessive disponibili.

“Nonostante le modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2025 per semplificare le modalità di adesione, il potenziale del Piano 5.0 rimane in gran parte inespresso”, evidenzia Salvadori. “L’obiettivo di allocare tutti i 6,3 miliardi di euro entro fine 2025 risulta irrealistico, tanto che il Governo ha deciso di riallocare circa la metà dei fondi verso misure più efficaci”.

Oggi solo una grande azienda su due (49%) e una media su tre (32%) ha intrapreso iniziative in chiave 5.0. Eppure, una maggiore adozione potrebbe tradursi in una riduzione media delle emissioni industriali pari al 2,6% in CO2 equivalenti, con punte potenziali fino al 9,6% nei migliori scenari.

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Fonte: Osservatori Digital Innovation

AI e IoT: potenziale elevato, utilizzo ancora limitato

L’integrazione tra intelligenza artificiale e IoT rappresenta uno dei fronti più promettenti. Il 55% delle grandi imprese e il 33% delle medie che hanno avviato progetti IoT vogliono integrare anche soluzioni AI.

“Il connubio tra IoT e AI sta iniziando a giocare un ruolo fondamentale e lo farà sempre di più in futuro”, osserva Angela Tumino, Direttrice dell’Osservatorio. “L’IoT giocherà un ruolo chiave anche e soprattutto grazie alla pervasiva raccolta di dati su cui gli algoritmi di AI si basano”.

Eppure, solo il 48% delle grandi aziende utilizza oggi i dati raccolti dai dispositivi IoT, in forma grezza o rielaborata, a dimostrazione di un potenziale ancora inespresso nella data governance.

Tecnologie, crescita per LPWA e 5G

Dal punto di vista tecnologico, si segnala un’impennata delle connessioni LPWA (Low Power Wide Area), che nel 2024 raggiungono i 7,8 milioni (+95%), pur rappresentando ancora solo il 5% delle connessioni totali. Le tecnologie su rete cellulare mantengono una quota rilevante (41%, pari a 4 miliardi di euro), ma crescono lentamente (+3%). Più dinamiche le soluzioni su rete non cellulare (5,7 miliardi, +14%), che comprendono anche WiFi, ZigBee, Bluetooth LE e 169MHz.

Attesa anche per le nuove evoluzioni del 5G. “Mentre le specifiche della Release 18 sono ormai state congelate, il 3GPP sta lavorando alla Release 19, prevista entro fine 2025, che rappresenta un importante step nell’evoluzione del 5G Advanced e pone le basi per la futura transizione verso il 6G”, spiega Antonio Capone, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio.

In parallelo, si sviluppano soluzioni NB-IoT su rete 5G, in particolare per lo Smart Metering, la Smart Logistics e lo Smart Asset Management, insieme ad algoritmi AI per la trasmissione on-demand e all’abilitazione della comunicazione satellitare per coprire aree remote.

mercato IoT
Fonte: Osservatori Digital Innovation

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